giovedì 5 dicembre 2013

Mostra delle artiste Tiziana Di Bartolomeo, Aida Loreti e Anna Proietti

Mostra delle artiste Tiziana Di Bartolomeo, Aida Loreti e Anna Proietti
al FortyFive Cafè
Lido di Roma Dicembre 2013

 
 
Nell'ambito della mostra di pittura
il giorno 11 dicembre alle 17
verranno lette le poesie di Trilussa
con la partecipazione straordinaria di Gianni Pontillo e Deborah Caroscioli
presso il FortyFive Cafè di Ostia
Via Claudio 16-20 (di fronte Municipio) Lido di Roma


Natale de Guera di Trilussa

"Ammalappena che s'è fatto giorno
la prima luce e' entrata ne la stalla
e er bambinello s'e' guardato intorno,
-Che freddo, mamma mia! Chi m'aripara?
-Che freddo, mamma mia! Chi m'ariscalla?
Fijo, la legna è diventata rara
e costa troppo cara pè compralla..."

Collettiva di Natale , "E' Natale che Palle"

Collettiva di Natale , "E' Natale che Palle"
palle d'autore, Arte e shop

DAL 7 AL 20 DICEMBRE 2013
INAUGURAZIONE
SABATO 7 DICEMBRE - ORE 18.30

GABRIELLA BERTO
CALOGERO CARBONE
TIZIANA DI BARTOLOMEO
TINA LOIODICE
MARIA GRAZIA LUNGHI
FRANCA MARIA PACE
ANNA PROIETTI Atelier SPAZIO40 di Tina Loiodice

Via dell'Arco di San Calisto 40, 00153 Roma
11.00 - 21.00
Telefono349 165 4628
E-mail spazio40@tiscali.it
Sito Webhttp://www.spazio40galleria.it

domenica 1 dicembre 2013

Prosegue il successo della mostra di GianGenta Maiolica Make Up presso le sale dell'Hotel ORA CITY di MILANO BRESSO

Grande affluenza di pubblico alla mostra di Gian Genta "Maiolica Make-Up " ospitata dal 18 di novembre nella Libreria Egea della Bocconi a Milano.

Visto il successo, gli innumerevoli consensi ed il notevole apprezzamento delle opere esposte , in accordo con l’ hotel Ora City Milano di Bresso si è deciso di allestire e di far proseguire la mostra di Gian Genta presso la struttura alberghiera dell’Ora City Milano, dal 14 di dicembre al 24 di gennaio 2014.

“MAIOLICA MAKE UP”
SPOLVERO DI OSSIDI E SMALTI NELLE OPERE DI GIAN GENTA
è l’acuta titolazione della personale del noto ceramista, celebrativa di un’espressione di bellezza che di fatto è firma distintiva di tutta la sua ricca attività artistica.

Nelle sue opere infatti si evince la non decorazione ma l’incontrollabilità degli effetti che ossidi e smalti nelle differenti cotture producono attraverso l’iperbole del processo creativo del fuoco.

Pertanto dal 14 dicembre al 24 gennaio 2014 le sale della struttura alberghiera ORA CITY MILANO di Bresso ospiteranno le opere, in ceramica di Albissola, del maestro Gian Genta, selezionato alla Biennale di Venezia 2011 dalla Dr.ssa Giorgia Cassini critico , curatore d’arte e direttore artistico del Padiglione Italia 2011 che onorerà la mostra con la sua presentazione.
E che commenta: “Ceramiche con un qualcosa di arcaico che però posseggono il calore che piace al pubblico moderno. In modo personalissimo Gian Genta mescola il pensare col sentire, l’intelletto con il cuore, entro una formula che non può essere riassunta in poche righe, perché non è un sistema, ma un percorso lungo e variegato come la sua vita.
Le sue opere nascono dal sentimento, dall’intuizione, dalla memoria.
Con un’intelligenza ed una sensibilità fuori dal comune crea una nuova cultura di bellezza: voglia di colore e di sostanza in perfetto sodalizio. Colori che regalano effetti speciali, fanno risaltare la bellezza più vera delle ceramiche, tinte luminose od effetti matt ottenuti con la sapienza del fare per un risultato intenso o discreto. Mescola gli smalti, gli ossidi, adeguando la formula alla propria vena creativa per dare alle testine femminili una “texture” e un colore che viene voglia di toccare."
Vernissage sabato 14 dicembre alle ore 18.30 presso l’Hotel ORA CITY Milano in Via XXV aprile 49/51 20091 Bresso ( Milano )
alla presenza dell’artista e del curatore Dr.ssa Giorgia Cassini
L’Ora City MILANO avrà il piacere di ospitare nella stessa occasione, la prestigiosa rassegna di tazzine d’autore “Cafè esBresso” giunta alla ottava edizione ideata e organizzata da ART ACTION con i suoi artisti.

Per ulteriori informazioni:
General Manager Paolo Marino
Tel. 02.6101422
gm.oracitymilano@orahotels.com


venerdì 29 novembre 2013

"zeitgeist – lo spirito del tempo"

 
"zeitgeist – lo spirito del tempo"

                  Data: dal 30 novembre 2013 al 06 dicembre 2013
                  Spazio40 Galleria
                  Indirizzo: via dell'Arco di San Calisto 40, Roma

Orario di apertura: 11.00-21.00 vernissage ore 18.00

Sito internet: www.spazio40galleria.com

Referente: tina loiodice

Per informazioni: 3491654628
A proposito dello “Zeitgeist” e del pittore Luca Palazzi
Di Gionata Di Cicco
Tra cartacce e degrado, seguendo l’ombra dei miei passi ragionavo sul concetto di possibile, e sulla logica di credibilità. La lingua mi sbatteva sui denti e vedevo questo mio paese, l’Italia, sprofondare in burroni di ossa e sterpaglie. La strada era marcia, come pure l’aria; sul mio sorriso di un tempo era precipitato un rivolo di sangue. Come si può fondare un’estetica in un paese che è stato capace di seppellire la sua storia, la sua bellezza? Il mio occhio vagava nell’ombra, esposto all’abisso di una terra senza più radici. Le cose inutili avevano vinto sul bello. La coscienza di questo paese, insondabile come gli abissi di un oceano lontano, svaniva nella notte dei tempi. L’insidia del dubbio che qualcosa potesse cambiare era morta, e ogni speranza appariva come il silenzio nel deserto. La mia coscienza era sepolta da una bufera di pensieri. In un paese che aveva sete di rinascita, il cuore dell’uomo era condannato ad un’arsura senza spazio e senza tempo. Eppure era tutto intorno sospeso come magia, e le risposte erano dietro il velo distorto della realtà. Qualcuno da qualche parte doveva ancora conoscere la via per generare le forme e fissarne l’anima per sempre. Qualcuno che fosse capace di indagare lo spirito del tempo in cui viviamo che ci indicasse dove oggi siamo esattamente. Cosa è oggi questo tempo che viviamo? Io vagavo per le strade della mia città, intento a seguire questa traccia come i porci seguono le ghiande. Uno strazio che saliva come un grido attraverso le galassie mi dilaniava l’anima. Era la notte del mondo, e io lì per i vicoli di Roma a cercare un luogo, una rappresentazione. Esodo. Supplica. Lotta. Sintesi. Concetti alti e ormai dimenticati. Come se questa vecchia Creazione fosse condannata alla dimenticanza. L’uomo è distratto, è rarefatto come l’aria. Segue l’inganno e finisce nella fossa. Questo vortice di idee pieno di immaginazione non aveva le immagini per ritrovare un punto di partenza.
Le mie dita assetate volevano toccare ma non potevano, i miei occhi neri volevano vedere ma non potevano”.
La violenza del silenzio era una lama nel petto. Mi imbattei in una stanza piena di misteri e colori, accadde all’improvviso. E vidi. C’erano dei quadri appesi al muro, silenziosi, tremendi, cupi, erano denti che mangiavano la carne. Il mio occhio scivolava su quelle figure, attonito, incredulo. Avevo trovato una narrazione, una rappresentazione. Tutti dovrebbero imbattersi in questi quadri, l’intera umanità dovrebbe soffermarsi a riflettere! L’immagine all’interno di quelle forme è come una guarigione, l’incubo è la realtà, quello che la società dovrebbe essere è in quello che non è rappresentato, e torna a far parte dell’immaginazione di ognuno di noi. L’immaginazione è nello scarto tra quello che questi quadri ci fanno vedere e quello che è in fondo ai nostri sogni e desideri. La libertà dell’espressione! La chiave è questa! Leggo il nome dell’artista: Luca Palazzi. Accanto a lui ci sono altri nomi di pittori, ognuno con il suo mondo, la sua arte, la sua via, tutti ricercatori, tutti poeti, narratori. Il mio alito poteva varcare l’oscurità. Luca Palazzi è un narratore di classe del nostro tempo, uno di quelli che mette le mani negli enigmi del tempo. Può essere il bello il “Vero”? Sicuramente il Vero può essere tremendo. Ma lo si deve saper raccontare e questo pittore lo sa fare con rara capacità, fornendo un appiglio sul caos. C’è un quadro su tutti, che scarnifica le vecchie retoriche rivoluzionarie, che ci induce a riesaminare criticamente nel suo insieme un sistema di valori che ci era stato dato come garante del progresso e del benessere dell’umanità. Il capitalismo grugnisce violento ultima frontiera di civiltà, l’unico dei mondi possibili, ci dicono, e le vecchie icone della Rivoluzione proletaria del’900 muoiono. In questo contesto la paura genera confusione e la confusione disillusione. Il Maestro Luca Palazzi sa regalarci ancora un’illusione. Tutta racchiusa dentro questo sguardo disincantato verso una realtà che dobbiamo ricostruire.

giovedì 28 novembre 2013

L’altra Parte dell’Arte di Flaviana Pesce

Dal 5 dicembre alle ore 19.00 al 10 dicembre alle ore 19.00

Inaugurazione: giovedì 5 Dicembre 2013 alle ore 19.00

A cura di:Tiziano M. Todi
Organizzazione Grazia Marino P&G Events Roma
In collaborazione con MM Productions srl
Scenografia di Terrence Briscoe T.B. Project
Bollicine a cura di Gaetano Costa
www.galleriavittoria.com - info@galleriavittoria.com

Il lavoro di Flaviana Pesce regala l'opportunità di restare passivamente sospesi in un viaggio senza fine, ma elargisce contemporaneamente anche la possibilità di lanciarsi attivamente all'inseguimento delle scie lasciate da colori incredibilmente fluidi, vivi e veloci …fino a non poter più distinguere bene i limiti spaziali della tela dai confini soggettivi della propria visione d'insieme.
Nelle sue opere ci si può entrare, insomma, per contemplare la vita vera o per vivere davvero la sua contemplazione. Si approda nei territori vasti e ancora inesplorati di un'immaginazione tumultuosa, dove la forza evocativa si mostra in grado di rompere gli argini dell'abitudinario scorrere delle idee e dei pensieri, facendoci immergere in un nuovo e più vivo fluire ininterrotto di emozioni.

Il colore per Flaviana Pesce non ha niente a che fare con il colore così come viene inteso nel senso comune: non deve mai definirsi completamente nella sua astrattezza concettuale, nè può mai nemmeno esaurirsi nella sua materialità elementare; si tratta dunque di un colore che sa bene come mostrarsi vivo, che sa far sentire il proprio respiro, che sa esprimere il proprio dinamismo muovendosi e smuovendo la rigidità di tutte le idee e delle forme rivissute identiche più per abitudine che per spontanea ed improvvisa ispirazione. E questo significa cambiare tutto: cambiare tutte queste idee, tutte queste forme. Ma ancora prima -e soprattutto- significa avere il coraggio di stravolgere tutte le regole necessarie alla loro concezione.

Flaviana Pesce ha concepito e saputo utilizzare una tecnica che le permette di andare ben oltre la più immediata ed evidente provocazione estetica. Quella che l'artista usa, infatti, è una tecnica molto più sottile, sofisticata e inedita di quanto a prima vista possa trasparire. Ad uno sguardo più attento e prolungato, infatti, essa si svela tanto ricca e complessa da saper garantire l'ulteriore piacere di una scoperta estetica progressiva. Ogni opera sa farsi lentamente strada nella percezione visiva dell'osservatore, fino a moltiplicare i suoi sguardi in modo esponenziale, inducendo poi ogni sguardo a scoprire sempre nuove vie attraverso mille prospettive alternative: mille strade che solo fino ad un attimo prima sembravano non poter esistere neppure.

Attraverso le sue opere, danzando con inedito stile sulla sottile linea di confine tra reale e ideale, tra materiale e concettuale, l'artista decostruisce il procedimento tipico e costitutivo di ogni definizione astratta, arrivando a rimettere in questione perfino lo stesso processo formativo del concetto di identità. E' soprattutto in questo modo e in questo senso che la Pesce riconosce all'arte l'altra sua parte, quella cioè più viscerale, ovvero il suo compito prioritario di squarciare ogni orizzonte pervenuto per mostrare un cielo ulteriore non ancora definito, un frammento di Altrove che - inaspettato, non ancora pensato né ancora vissuto- fin dal suo primo profilarsi si dimostra già in grado di toglierci il respiro. Per poi ridarcene uno molto diverso, più profondo e prolungato: un sospiro d'amore.
Le sue tele sono calendoscopi magici pieni di sorprendenti e sinuosi percorsi immaginativi, di sentieri vivaci, di strade coloratissime, di segni eterogenei in grado di comunicare sentimenti vivi e indefinibili - e per questo indelebili.

Quando l'amore artistico per la bellezza e la consapevolezza, più personale e intima, della bellezza dell'amore riescono a fondersi insieme, allora possono dar luogo a vere e proprie opere d'arte. In questo caso particolare, però, le opere di Flaviana Pesce costituiscono di fatto il luogo spaziale di questo incontro e di questa unione speciale. E nel loro essere in continuo movimento da una dimensione all'altra, se non costituiscono anche vere e proprie opere d'arte, mostrano comunque la vera e propria arte all'opera, riuscendo non solo, semplicemente, a farsi vedere ma anche a farsi pensare e sentire.

Per questi motivi i suoi lavori non sono solo bidimensionali, ma tridimensionali e poli-dimensionali; opere in grado di mostrare sempre almeno un oltre e un altrove: oltre i confini delle forme, oltre l'uso dei materiali e altrove rispetto alle tradizionali dimensioni spaziali.

Le sue opere sembrano volerci dire che il calore della vita ha anche un colore… e che questo colore, oltre le tradizionali regole, è un'emozione che si chiama amore.

Claudio Bardi



“Accinctio - La forza di combattere”

 
 
“Accinctio - La forza di combattere”
 Mostra Personale di LUIGI CERVONE
a cura di CECILIA PAOLINI
Ufficio Stampa: Angelo Andriuolo - ARS IMAGO DEI e Federica Dal Forno -
 ASSOCIAZIONE G.A.P.
al “Museo di Villa Vecchia - Villa Doria Pamphilj”
Via Aurelia Antica 183 - Roma 07 Dicembre - 30 Dicembre 2013
Vernissage: Sabato 07 Dicembre 2013 - Ore 17.30
Catalogo: Daphne Museum


Patrocini: Regione Lazio - Roma Capitale
Organizzazione: ASSOCIAZIONE G.A.P.
“Accinctio - La forza di combattere” è un evento a favore dell’A.I.S.M.

mercoledì 27 novembre 2013

OltreViola: pittura, teatro, musica e altri deliri presenta "un Lituus in studio d'artista"


Finalmente dopo la Giornata impensata  tutta primaverile di maggio, dopo ben sette mesi siamo pronti per una nuova giornata particolare -anzi due- dal titolo un Lituus in studio d'artista, cosa vuol dire? continuate a leggere se volete e lo scoprirete, intanto vi informo che il 7 e l'8 dicembre 2013, in questi due giorni di pieno inverno, aprirò nuovamente il mio studio dove potrete vedere i nuovi dipinti, le nuove video performance e fluttuare fra profumi di olio di lino e trementina, disegni e idee, come sempre... ingresso libero.

Domenica 8 esattamente alle ore 19.00, l'ingresso diverrà unicamente su appuntamento per poter dare spazio agli incontri OltreViola: pittura, teatro, musica e altri deliri. 

Come ormai saprete, questi appuntamenti avvengono sempre con autori che ho conosciuto e con cui è nata una reciproca stima e di conseguenza anche l'idea di fonderci per proporre idee nuove ed aprire ancor di più (o almeno tentare), le nostre menti.
Sono quindi davvero onorata di potervi invitare a far parte della presentazione del libro di Andrea Amato: Lituus, gli etruschi e le energie della madre terra.

E a proposito di ciò: ma voi, lo avete un Lituus?
Ma sì dai! quel bastone ricurvo che finisce a spirale e che decide il fas e il nefas, ossia se le azioni siano gradite o meno agli dei... no?
Beh... in effetti neanche io lo posseggo, ci vuole dedizione, saggezza, bisogna divenire -cosa per nulla facile- un Augure per poterlo avere, per poterlo usare, brandire e trovare finalmente il mundus.
Però, conosco chi lo ha: si chiama Caile Vibenna, un giovane etrusco che fa domande e si stupisce come tutti gli uomini arguti che fortunatamente nascono in ogni era: attraversa ostacoli imposti da anziani sacerdoti con un po' di timore e circospezione ma con l'ambizione di superarli, di ottenere la conoscenza, per poi scoprire e liberare il proprio potere... e la propria energia.
Caile nasce dalla mente dello scrittore Andrea Amato ma forse è meglio dire che la storia di Caile, è una storia scritta secoli fa. Nel tufo. E l'autore l'ha letta nel tufo e ce ne ha rimandato il fascino che lo ha colpito quando era ancora un ragazzo.
La lettura di Lituus è stata per me come la notte che Caile passa con la bella e sensuale Velaria: lunga e larga.
Sono rimasta coinvolta in un viaggio di passione, ironia, verità, culture e densa energia, uno di quei viaggi che non vorresti abbiano mai fine.
Le illustrazioni sono perfettamente in sintonia con lo scritto: realizzate da Vito Maria Fimia con estrema accuratezza e sarà possibile visionarle oltre che nella stampa del libro, anche originali, nei due giorni di apertura dello studio.


Poter condividere questo viaggio con chi lo desidera in un luogo dove di energia ce n'è in ogni angolo ed ogni segno attuale appartiene al primordiale, è il mio augurio.

Vi aspetto.
Viola Di Massimo

per informazioni dettagliate vai qui

Lituus di Andrea Amato è possibile trovarlo:

"SEXTO SENTIDO"

Sexto sentido
Organizzato da: Atelier degli Artisti
Luogo: Atelier degli Artisti Studio d’Arte
Curatore: Spirito Costa
Collaboratori: Gianluca Tedaldi, Visual Art
Artisti: Palù de Andrade, Spirito Costa, Alessandro Scapinelli, Manuela Verdi
Giorni mostra: Dal 3 Dicembre 2013 al 9 Dicembre 2013
Orari di apertura: lunedì-sabato ore 11.00-20.00
Indirizzo: Circonvallazione Gianicolense, 22/a 00152 Roma (RM)
Costo del biglietto: Ingresso libero
Telefono per informazioni: +39 06 5816246
E-Mail info: atelierdegliartisti@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.atelierdegliartisti.it
Comunicato stampa
L’Atelier degli Artisti (Circonvallazione Gianicolense 22/a), in collaborazione con l’associazione culturale Visual Art e a cura di Spirito Costa, si presenta finalmente al pubblico dopo un periodo di riorganizzazione e di ricerca artistica. Sono inviati, oltre gli appassionati della nuova arte (di impianto concettuale ma con la capacità di coinvolgere tutte le più vive tendenze espressive) anche tutti coloro che desiderano provare un’esperienza intellettuale ed estetica forte. Infatti, con l’occasione, il nuovo spazio ospiterà allestimenti di quattro artisti che, pur nella personale identità artistica, sono intrisi di una sincera passione comunicativa.
“Sesto sentido” – Sesto senso in italiano – costituisce un’espressione ormai universalmente familiare che evoca la capacità di attingere ad una verità più profonda rispetto alla apparente insignificanza del mondo e tocca tasti sensibili della nostra condizione umana.
Lo storico dell’arte Gianluca Tedaldi accoglierà i convenuti illustrando brevemente gli scopi e la mission del nuovo spazio che prosegue il cammino del già consolidato studio d’arte “Atelier degli Artisti”.
Ciò che Spirito Costa (Art Director) vuol trasmettere con il suo lavoro non è una proposta commerciale basata sulla ricerca del successo che si ottiene concedendo al pubblico ciò che già conosce e lo rassicura, ma una sfida più rischiosa (alla quale non è estranea la sua radice sudamericana), quella di proporre una nuova sensibilità grazie a questo spazio dedicato agli artisti e all’arte contemporanea dove il nuovo sa anche esprimersi e sensibilizzare con linguaggio raffinato.

"SEXTO SENTIDO"
Brasile/Italia Mostra d'Arte Contemporanea "SEXTO SENTIDO"
Inaugurazione
Martedì 3 dicembre alle ore 18.30
3-9 Dicembre 2013
Atelier degli Artisti
Circonvallazione Gianicolense, 22/a Roma (RM) 150 mt. Stazione Trastevere
atelierdegliartisti@gmail.com

sabato 23 novembre 2013

la piccola Sposa bianca - viola di massimo - giornata internazionale contro la violenza sulle donne



Se fosse stata adulta, pronta e se fosse stata una propria scelta, quel qualcosa di vecchio, di blu, di nuovo e di prestato sarebbe stato un gioco divertente di una tradizione scaramantica che ormai non si sa più. Ma "La piccola Sposa bianca" fra ritmi berberi ed europei, ci testimonia che c'è una grande parte di mondo che non sceglie, non può scegliere. Che sia una religione usata a proprio piacimento, una legge oppure la prepotenza di qualcuno non importa, in questo nostro mondo, a volte, non si sceglie proprio nulla e l'onore dell'individuo, semplicemente, non esiste.
A volte, tutto è veloce e non si ha il tempo di accorgersi di cosa stia accadendo... anche alla propria figlia, piccola o grande che sia. Ciò, accade in ogni dove e in ogni modo.
"La piccola Sposa bianca" ci racconta parole di coraggio e di saggia lucidità che una madre nelle atrocità della vita può arrivare ad avere, per poter donare tutta la forza possibile che dovrà contenere la sua bambina con una veste da sposa troppo grande, una bimba scelta e prescelta come sposa bianca, pura, come sacrificio per quella grande fetta di mondo fatta di violenze, abusi, potere e spiccato senso del possesso.
Questa madre, ha avuto davvero troppo poco tempo per poter insegnare cose più grandi di tutti noi alla sua bambina e in poche righe sceglie di raccontare alla figlia, la dignità.

La piccola gira con il sottofondo di un carillon come una bambola vinta, sullo sfondo, la "biografia di un pensiero fisso" l'opera che Viola Di Massimo ha dedicato alla sua ricerca artistica e a tutte le donne che hanno lottato e vissuto prima di lei, e su cui sono visibili il simbolo viola della devozione e quello rosso dell'amore dal cuore nero che ne nasconde il mistero.
Nella giornata internazionale dei diritti del bambino (20 novembre) e quella contro la violenza sulle donne (25 novembre), questa volta quindi, Viola Di Massimo si concentra sulla figura di una bambina che unisce uomini, donne e bambini, in un unico cuore che continua a battere, battersi e lottare comunque e sempre contro ogni tipo di violenza verso tutti gli esseri viventi... la piccola sposa bianca siamo noi: piccoli sempre e comunque davanti a ricordi ed eventi troppo grandi, sposi di questo nostro mondo che non abbiamo scelto, ma anche bianchi di un piccolo residuo di purezza superstite che si è salvata e protetta nonostante il crescere, nonostante l'evoluzione della nostra durezza, nonostante... tutto.
F.M.


Promosso da Propaganda per la Civilizzazione delle Masse  [movimento artistico]

venerdì 22 novembre 2013

Personale del Maestro Peo Mainieri



l'Associazione Culturale Arte-Saman di via Giulia - Roma
presenta:

prima personale del Maestro

Peo Mainieri

galleria Collezione Saman via Giulia - Roma
Dal 23 novembre, Fino al 29 novembre
inaugurazione 23 nov. alle ore 18:00

Peo Mainieri è stato per lungo tempo associato all’immagine che aveva dato di sé nell’arco della sua vita e cioè a quella del commerciante di antichità, del collezionista d’arte e dell’appassionato di pittura.
In realtà era anche un abile pittore.
Iniziò con la tecnica ad olio, ma purtroppo esistono pochissimi esemplari di questo periodo.
In seguito la sua estrosa fantasia lo portò ad inventare una sua tecnica di collage. Assemblando vari materiali riuscì a dare ai suoi soggetti l’autenticità della natura e la sua plasticità. A partire dagli anni sessanta, si dedicò esclusivamente a questa tecnica prediligendo nei suoi soggetti scorci della vecchia Milano con i suoi Navigli, le sue case di ringhiera, i vecchi cortili.
Ci fu anche un momento in cui subì il fascino di Modigliani. Alcune sue opere lo testimoniano. Alcuni suoi lavori, non più disponibili, sono stati riprodotti su tela con tecnica digitale, grazie ad alcune foto ritrovate per caso, e poi riproposte.
http://www.peomainieri.com/index.html



Galleria Collezione Saman
via Giulia 194/a
Roma

Infoline:
Ass. Cult. "Arte-Saman"

Orari:
lunedì: chiusura
martedì-sabato: 10:30-13:00 16:30-19:30.
domenica: 10:30-13:00 e 17:00-19:30
(solo in occasione di mostre in corso)
Email: collezionesaman@gmail.com
Sito: www.collezionesaman.it

Staff:
Barbara Berardicurti, 328 4153400
Patrizio de Magistris, 392 0525969
Kristina Milakovic, 347 0088425
Claudio Meli, 328 1397795
Fabio Imperiale, 349 5300652

SPAZIO LIBERO IN MOSTRA Liliana Maniero


 SPAZIO LIBERO IN MOSTRA

Liliana Maniero

A via Costabella 28, in zona Prati, quasi in angolo col lungotevere della Vittoria, in un locale vuoto, ex sede dell’ Istituto Culturale Ceco, messo a disposizione da un amico, nel frattempo che si venda o si affitti, Liliana Maniero organizza la mostra collettiva Via Costabella 28/30/32. Spazio libero in mostra con gli artisti Laura Barbarini, Francesca Tulli, Romana Vanacore e Fabio Viscardi. Una mostra di due giorni, un lungo weekend d’arte, tra le pitture di Laura Barbarini, le sculture e i dipinti di Francesca Tulli, le ceramiche di Romana Vanacore, le fotografie di Fabio Viscardi.

Laura Barbarini presenta una serie di opere su carta dove affronta in modo evocativo il grande tema della natura. Frammenti che ne rivelano una profonda conoscenza e frequentazione e che riflettono la complessità e ricchezza del suo mondo interiore. Francesca Tulli con le sue figure scultoree e gli scorci pittorici di interni e paesaggi , esprime la percezione di un mondo sempre in equilibrio precario e al limite tra realtà e sogno. Romana Vanacore , esplorando le potenzialità plastiche delle diverse argille da' vita a forme di memoria organica in cui intenzionalità compositiva d’origine concettuale e casualità informale dialogano nella ricerca dell’assoluto. Nelle fotografie di Fabio Viscardi le immagini si sdoppiano e si sovrappongono in un doppio scatto che mantiene la coerenza del gesto fotografico. Affiorano i frammenti dei grandi miti dell’arte: la bellezza della scultura classica e quella novecentesca delle macchine, in un ambiguo confronto che in un nostro tempo così incerto sembra essere rassicurante.

Titolo mostra: Via Costabella 28/30/32. Spazio libero in mostra

Artisti: Laura Barbarini, Francesca Tulli, Romana Vanacore e Fabio Viscardi.

Inaugurazione: sabato 30/11/2013 ore 11-21

Durata: fino al 1/12/2013

Orari: dalle ore 11,00 alle ore 21,00

Luogo: Via Costabella 28, Roma

Info: Liliana Maniero - info@galleriamaniero.it - 333 3999436

 

Mostre s.t. foto libreria galleria

PHOTOLUX | festival internazionale di fotografia
EXPOLUX
sabato 23 e domenica 24 novembre,
ore 10:00-19:00
stand di s.t. foto libreria galleria

Lucca, Real Collegio
info link


 

FotoLeggendo- IX Edizione “A occhi aperti”
Dino Ignani
80’s DARK PORTRAITS

a cura di Matteo Di Castro e Paola Paleari
opening martedì 26 novembre, ore 19:00-23:00
con photo shooting di Martina Monopoli e DJ- set di Paolo Tetaalla mostra si accompagna il libro 80’s DARK PORTRAITS
con testi di Daniela Amenta, Roberto D’Agostino, Paola Palearie un racconto di Emanuele Trevi
info link


s.t. foto libreria galleria
via degli ombrellari, 25
Roma 00193
+39 0664760105
info@stsenzatitolo.it
www.stsenzatitolo.it

giovedì 14 novembre 2013

Personale di Antonio Tamburro

 
6° Senso Art Gallery di Roma presenta la mostra di Antonio Tamburro.
Da giovedì 14 novembre, giorno dell’inaugurazione (ore 19,00) saranno esposti nelle articolate sale della galleria di Largo del Tritone, una serie di nuove opere su tela del pittore molisano. Nell’invito la riproduzione sfumata di un suo quadro, “La Stanza”. L’interno è dinamico, di reminiscenza futurista. L’immagine di una sedia che si moltiplica a ventaglio. La sovrapposizione del tempo e del suo scorrere veloce. Poi quello sguardo di do...nna su un corpo definito bello. Ci guarda e seduce. Sembra dominare il grigio ma ci accorgiamo essere al servizio di un sapiente uso di colori accesi, quasi stridenti, che prendono possesso della tela, definendone lo spazio e imprimendone il movimento.
Quella di Antonio Tamburro è una lunga carriera. Importanti le esposizioni sia in Italia che all’estero. In un lontano 1984 partecipa con Alberto Burri, Giuseppe De Gregorio, Rambaldi alla mostra “Itinerari, ricerca e misteri dell’arte, artisti umbri contemporanei”, essendo lui per metà umbro d’adozione. La sua arte figurativa è passata incolume attraverso le altalenanti prese di potere concettuali. Nel 2002 sul mensile Arte Mondadori un redazionale sui protagonisti della pittura contemporanea lo definisce “il solitario della pittura”. Antonio Tamburro segue un proprio naturale percorso fatto di sperimentazioni continue in cui pennellate a larghe campiture hanno lasciato il posto a gesti frenetici ma delineanti. Il colore graffia la tela. Ne risultano figure immerse in paesaggi marcatamente contemporanei in cui il turbinio dell’esistenza quotidiana muove verso lo spettatore. Macchine affastellate, corpi solitari di donne sedute in un caffè o nella loro intimità domestica, folle metropolitane che marciano compatte e pur divise sotto ombrelli che ne celano l’identità, queste e altre immagini invitano ad entrare nell’immaginario di Antonio Tamburro e a riscoprirne ogni volta la sua arte.

Antonio Tamburro nasce nel 1948 ad Isernia. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli e nel 1968 si trasferisce a Roma. Grazie alla sua maestria nell’uso del colore, Antonio Tamburro riesce a dare vita a nuove e molteplici forme apparentemente nate dalla casualità del gesto come risultato della sua grande sensibilità nell’osservazione della realtà.
Numerose riviste d’arte s’interessano del suo lavoro dedicandogli ampi servizi.
Nel 1983 una sua importante mostra viene ospitata negli spazi prestigiosi del Palazzo Comunale di Perugia.
Nel 1984 viene allestita una collettiva con Burri, De Gregorio e Rambaldi.
Il 1988 lo vede al seguito del Giro d’Italia su invito del Comitato Organizzatore, per realizzare un ciclo di dipinti sul tema delle corse ciclistiche esposti poi nelle varie città del circuito. Tre anni dopo, una sua mostra personale dal titolo "Le Giuliette di Tamburro" viene allestita nei suggestivi spazi della Casa di Giulietta a Verona, e nello stesso anno Tamburro espone in Germania, ad Amburgo e a Toronto.
Nel gennaio del 2000 una serie di sue opere sono esposte alla rassegna "Art Miami 2000".
Nel 2009 gli viene dedicata un´antologica per i quarant´anni di attività a Palazzo Venezia a Roma.
Collettiva “Italian Olympic Spirit” presso Casa Italia CONI XXI Giochi Olimpici invernali Vancouver 2010
Doppia personale ColorAZIONE. L´Azione-Colore in Antonio Tamburro e Gaetano Pesce, Centro culturale Altinate San Gaetano Padova 2011
Collettiva presso CASA ITALIA Giochi Olimpici Londra 2012.
Personale a St. Moritz presso il Circolo del Polo.
Attualmente lavora molto all’estero.

Opening e brindisi inaugurale ore 19.00

La mostra proseguirà fino al 3 dicembre
Ingresso gratuito

Mostra Personale di Germana Ponti

Mostra Personale di Germana Ponti
Presso Ass. Culturale ArteDegas
Via Della Stazione del Lido,32 Ostia
16 – 30 NOVEMBRE 2013

INAUGURAZIONE SABATO 16 NOVEMBRE ORE 18:30



Mostra collettiva G.G. Belli all’Orologio

Mostra collettiva G.G. Belli all’Orologio
Omaggio degli Artisti a G.G. Belli
14-30 Novembre 2013
Associazione Studio L’Orologio – Guelfo
vicolo Sforza Cesarini, 3 Roma
giov. ven. sab. 16,30-19,00


venerdì 25 ottobre 2013

MAIOLICA MAKE UP PERSONALE DI GIAN GENTA


Dal 18 novembre al 24 dicembre 2013 la Libreria Egea dell'Università Bocconi ospiterà le opere, in ceramica di Albissola, del maestro Gian Genta, già selezionato al Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011.

“MAIOLICA MAKE UP” è l’acuta titolazione della personale del noto ceramista, celebrativa di un’espressione di bellezza che di fatto è firma distintiva di tutta la sua ricca attività artistica.
Nelle sue opere infatti si evince la non decorazione ma l’incontrollabilità degli effetti che ossidi e smalti nelle differenti cotture producono attraverso l’iperbole del processo creativo del fuoco.

La mostra “MAIOLICA MAKE UP” è curata dalla dott.ssa Giorgia Cassini, che commenta: “Ceramiche con un qualcosa di arcaico che però posseggono il calore che piace al pubblico moderno. In modo personalissimo Gian Genta mescola il pensare col sentire, l’intelletto con il cuore, entro una formula che non può essere riassunta in poche righe, perché non è un sistema, ma un percorso lungo e variegato come la sua vita.
Le sue opere nascono dal sentimento, dall’intuizione, dalla memoria.
Con un’intelligenza ed una sensibilità fuori dal comune crea una nuova cultura di bellezza: voglia di colore e di sostanza in perfetto sodalizio. Colori che regalano effetti speciali, fanno risaltare la bellezza più vera delle ceramiche, tinte luminose od effetti matt ottenuti con la sapienza del fare per un risultato intenso o discreto. Mescola gli smalti, gli ossidi, adeguando la formula alla propria vena creativa per dare alle testine femminili una “texture” e un colore che viene voglia di toccare".

L’esposizione sarà inaugurata lunedì 18 novembre alle ore 17.30 presso la Libreria Egea dell'Università Bocconi (Via Bocconi, 8 – Milano).


Ingresso libero
Lunedì-venerdì: 8.30-19.30, sabato: 10.00-19.00

Per ulteriori informazioni:
Francesca Ziller
Comunicazione & Marketing Egea
Tel. 02.5836.2032
diffusione.egea@unibocconi.it
M° Gian Genta
info@giangenta.it

martedì 8 ottobre 2013

Call for artist | Bando di concorso | SMART CITY





Bando di concorso “La città a fior di pelle”
SMART CITY

Le iscrizioni sono aperte fino al 20 Ottobre 2013

1 – Finalità
Associazione Circuiti Dinamici indice il concorso “La città a fior di pelle” SMART CITY. Il tema vuole aprire uno spaccato sulla città di oggi, reale o ideale, attuale o futura, una città aperta al divenire, una città che in alcuni casi va incontro ai numerosi input dati anche dai nuovi metodi di progettazione che danno maggior attenzione all'ambiente, un luogo che inevitabilmente influenza chi lo vive. 
Interessante dunque l'occhio indagatore dell'artista che metabolizza una personale “smart city” e la rielabora attraverso la poesia, la fotografia, la performance, ecc...

Il concorso è aperto a tutti gli artisti operanti nel campo delle arti visive – opere pittoriche, fotografiche, scultura, video, performance, fumetto, Street Art, poesia – senza limiti d'età. 
Ogni artista potrà proporre massimo 3 opere che verranno vagliate da una giuria composta dal comitato scientifico dell’Associazione Circuiti Dinamici, che selezioneranno gli artisti partecipanti e il numero di opere da proporre nella MOSTRA COLLETTIVA “La città a fior di pelle”. 
La mostra si terrà presso gli spazi espositivi dell’Associazione Circuiti Dinamici in via Giovanola, 19/c e 21/c. Milano, dal 18 novembre al 5 dicembre 2013. 
Le selezioni sono inappellabili e insindacabili. 
La documentazione pervenuta non sarà restituita, ma trattenuta dagli organizzatori. 
PREMIO: Per il vincitore sarà previsto come premio un’esposizione personale presso il nostro spazio espositivo, curata interamente da Circuiti Dinamici da calendarizzare (inclusa di: iniviti, comunicati, allestimento, testo critico e presentazione). 

Tutte le opere selezionate per la mostra collettiva saranno incluse nel catalogo con testo critico.
La comunicazione ufficiale delle opere selezionate avverrà a mezzo mail ai candidati selezionati e pubblicata attraverso il sito www.circuitidinamici.it


2 – Caratteristiche delle opere:
a) Le opere a parete (quadri, grafiche, fotografie, fumetto, illustrazione) non devono superare gli 80 cm di larghezza e i 2m di altezza.

b) Opere tridimensionali (scultura, installazione): dovranno occupare uno spazio massimo di 1m base x 1m altezza x 1m profondità.

c) I video devono avere la durata massima di 3 minuti (compresi eventuali titoli e titoli di coda). I video dovranno giungere esclusivamente su cd/dvd (formati accettati: mpg, divx, avi, wmv, mov, animazioni swf, film DVD o VideoCD o SuperVideoCD). Non saranno accettate videocassette DV, VHS analogiche e Video8. Sono ammessi video digitali realizzati con videocamere o grazie all'uso della computergrafica, sia a colori sia in bianco/nero, realizzati con videocamere tradizionali e/o digitali. È ammesso il ritocco digitale e il montaggio e la post-produzione dei video.

d) Le performance o pièces teatrali devono avere una durata massima di 10 minuti. Eventuale materiale scenico ed audio è a carico dell’artista,pertanto Circuiti Dinamici non procurerà materiale da utilizzare per la performance.

e) Street Art: sono ammesse tele, illustrazioni, immagini o fotografie che documentino opere di interventi urbani (limiti di dimensioni: 80cm di larghezza e 2m di altezza)

f) Poesia: si possono inviare da tre a cinque composizioni inedite, ciascuna non superiore a 40 versi in formato .doc

Le opere proposte non devono contenere messaggi anche indirettamente pubblicitari né immagini e/o parole offensive o discriminanti.

3 – Termini e modalità di partecipazione
La partecipazione alle selezioni del concorso è assolutamente gratuita. 
Il costo di partecipazione alla mostra, riguardante solo gli artisti selezionati, è di 56 euro per artista, di cui 30 euro relative all’organizzazione della mostra e 26 per il tesseramento all’Associazione. 
Per gli artisti già tesserati la quota di partecipazione è di soli 30 euro. 
Per chi parteciperà nella sezione PERFORMANCE, e solo per la suddetta sezione, è dovuto il solo costo della tessera di euro 26.

4 – Termini del concorso: le iscrizioni sono aperte fino al 20 Ottobre 2013. 

5 – Consegna documentazione:
Via telematica: Gli artisti possono inviare tutta la documentazione alla seguente mail: circuiti@microbo.net recante per oggetto “NOME e COGNOME” allegando i seguenti moduli:
 – modulo d’iscrizione compilato con i Vs dati, allegato al bando suddetto.
 – curriculum vitae comprensivo di: nome, cognome, data di nascita, residenza, telefono fisso e/o cellulare ed e-mail.
 – immagini in formato .JPG, in buona definizione (consigliato: 300 dpi) delle opere che si vogliono far concorrere, complete di didascalia contenente: nome e cognome dell’artista, titolo dell'opera, misure e caratteristiche tecniche;
 – breve testo esplicativo o critico sull’opera presentata (massimo 10 righe).

6 – Premio
L’artista vincitore del concorso (essendo la finalità dell'Associazione Circuiti Dinamici la promozione e la diffusione delle arti visive e degli artisti), scelto dalla giuria, avrà come premio una mostra personale nel nostro spazio, la quale sarà calendarizzata successivamente. Il giorno della inaugurazione sarà cura di Associazione Circuiti Dinamici proclamare il vincitore.

7 – Accettazione
L’ Associazione sarà libera di riprodurre le opere partecipanti per qualsivoglia pubblicazione di carattere artistico o propagandistico, al fine della buona riuscita della manifestazione

8 – Dichiarazione
I partecipanti alla mostra collettiva dichiarano: la loro titolarità esclusiva dell’opera, con riguardo sia al diritto di autore sia al diritto di sfruttamento economico e pertanto, non esiste alcun diritto di privativa da parte di terzi su di essa. Gli organizzatori sono, quindi, esonerati da ogni responsabilità per eventuali contestazioni circa l’originalità e la paternità dell’opera e da eventuali imitazioni o copie da parte di terzi dell’opera stessa. L’artista dichiara, inoltre, di concedere i diritti di riproduzione delle immagini delle opere e della documentazione rilasciate che serviranno per pubblicizzare l'evento sul sito internet, sul blog, i social network e qualsiasi altra forma di comunicazione. Per quanto sopra detto i dati personali, le immagini delle opere del concorso e/o altre opere inserite nel sito, potranno essere utilizzati da Circuiti Dinamici senza dover necessariamente richiedere il consenso delle parti o pagarne alcun diritto, in quanto la finalità del concorso è quella di promuovere gli artisti, anche in altri eventi di arte contemporanea, nella promozione su web, attraverso comunicazione o marketing.
L’artista partecipante dichiara di aver letto attentamente il presente Regolamento e di accettarlo in tutti i suoi punti.

9 – Responsabilità
L’Associazione Culturale Circuti Dinamici, pur assicurando la massima cura e custodia delle opere pervenute per la mostra collettiva e personale, declina ogni responsabilità per eventuali furti, incendi o danni di qualsiasi natura, che dovessero verificarsi alle opere durante il periodo in cui rimangono in consegna e durante tutte le fasi della manifestazione. Ogni eventuale assicurazione è a cura e spese dell’artista medesimo. 

10 – Trasporto
Gli artisti, in caso di selezione per l’esposizione collettiva dovranno provvedere a loro cura e spese al trasporto (andata e ritorno, comprese le spese di imballaggio e reimballaggio) delle proprie opere, e se lo ritengano opportuno, aggiungere una loro assicurazione per il trasporto e il soggiorno in mostra, fino alla riconsegna all’artista proprietario delle opere stesse. 

11 – Autorizzazione al trattamento dei dati personali
Il candidato autorizza espressamente l’Associazione Circuiti Dinamici, nonché i loro diretti delegati, a trattare i dati personali dell’artista partecipante ai sensi della legge 675/96 (“legge sulla Privacy”) e successive modifiche D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy), anche ai fini dell’inserimento in banche dati gestite da Circuiti Dinamici e partners organizzativi.
Per qualsiasi informazione scriveteci alla seguente mail: circuiti@microbo.net



mercoledì 25 settembre 2013

Personale di Gian Genta all'eco museo della terracotta di Ronco Biellese

Il 5 e 6 ottobre si terrà a Ronco Biellese la 12ª edizione della "Sagra del pailet", il tegamino di terracotta degli antichi stoviglieri di Ronco che è diventato il simbolo della festa che la Pro Loco, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e le altre associazioni del paese, organizza per mantenere viva la tradizione delle "bielline".

La sagra ruota intorno all' Ecomuseo della Terracotta, che sarà sede di esposizione, e all'ex Fornace Cantono dove sarà allestito il laboratorio per la manipolazione dell'argilla.

Anche la via principale e la piazza centrale del paese saranno teatro di animazioni che porteranno un clima di festa e di allegria. La sagra si aprirà sabato 5 ottobre alle ore 16,00 con l'inaugurazione della Mostra Personale dello scultore in ceramica Gian Genta presso i locali dell'Ecomuseo dalla Terracotta. L'artista di Albisola, selezionato per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, esporrà i suoi busti e le teste in ceramica smaltata in diverse cotture.

Per informazioni:
Gibello Pier Albino 339 7134178
http://www.comune.roncobiellese.bi.it
proloco_roncobse@virgilio.it
gibello.palbino@alice.it

Il sapore della Terra - Personale di Massimo FIOCCO


GALLERIA VITTORIA

Il sapore della Terra

di Massimo Fiocco

Opere dal 2001 al 2013


Inaugurazione: Giovedì 03 Ottobre 2013 alle ore 18.00

Durata: 03 – 16 Ottobre 2013

Presso: Galleria Vittoria – Via Margutta, 103 – Tel. 06.36001878

A cura di: Tiziana Todi e Tiziano M. Todi

orario galleria: lunedì / sabato 15,00-19,00 - fuori orario su appuntamento



Come reazione all’angoscia della precarietà, che induce l’uomo moderno a banalizzare o a negarsi l’approccio al mondo dell’Arte, la pittura di Massimo fiocco intende recuperare uno spirito di ritrovata consonanza con ciò che nell’Arte è una costante, dall’antichità più remota: la seduzione del simbolo, che si fa interprete attivo di una profonda, vitale realtà collettiva.

Segni e colore appartengono da sempre al mistero dell’esistenza e all’inesauribile repertorio di forme, che il mistero sollecita e ispira, assecondo nella mente umana il paesaggio dal visibile all’invisibile. Lo sperimentalismo dell’informale è, riguardo a ciò, un percorso che attiene all’ermetismo e all’incolumità.

Di qui una scelta di fondo che ha motivato il pittore a una pittura, che inventa una convenzione d’immagine“parallela” alla realtà percepibile e viva. Il ricorso a mezzi espressivi tradizionali è contestuale a tale convenzione, come l’uso delle parole è contestuale alla comunicazione verbale.

Si tratta di riaffermare la validità del contemplare come itinerario insostituibile nella ricerca del piacere estetico.

L’artista

Massimo Fiocco nasca a Roma nel 1936 – è pittore ed incisore. Negli anni ‘60/70 pratica drammaturgia anche radiofonica ma dal decennio successivo si dedica completamente all’arte.

Il suo profilo biografico è presente nei Cataloghi Mondadori.

Hanno scritto di lui: Vito Apuleo, Carlo Fabrizio Carli, Maurizio Fontana, Ruggero Orlando Clotilde Paternostro, Giuseppe Selvaggi.

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