“I Cavallier, l’arme, gli amori, le sorti dell’umana gente, io canto”
Finalmente Viola Di Massimo dopo l’uscita dei suoi due singolari trailers, divulga sulla web tv “TYOU”, uno dei suoi monologhi dalla raccolta lettere d’Amore, dal titolo “lettera d’Amore da A.P. ma… sono di Destra o di Sinistra?”.
Viola Di Massimo ha ancora da dire e questa volta, certo un dipinto non basterebbe. Così amplia la sua ricerca usando ogni mezzo possa aiutarla a creare l’opera: la sua voce, immagine, i suoi disegni e tutto ciò che riesca a raccontare al meglio l’ultima scoperta di vita.
Questa volta fa un viaggio nella Politica guardandola da un punto di vista fatto di stupori e scoperte: la mancanza di sensibilità, la noia con cui si affrontano temi più che tragici, le tattiche politiche e i soldi con cui ogni giorno la protagonista sogna di poter realizzare l’irrealizzabile.
Dove troverà finalmente rappresentati i suoi ideali politici? a Destra o a Sinistra?
Una storia, volendo, vera.
Un viaggio nell’immaginazione, una fuga dall’immaginazione.
Tutto è divenuto davvero troppo potente da renderci così tanto impotenti?
Quanto siamo fedeli a noi stessi?
Crediamo davvero in qualcosa o facciamo finta?
Quanto occorre per tradire ciò in cui abbiamo sempre creduto?
Alla richiesta del senso dell'opera, l'autore sintetizza: “torniamo Umani”
Vi auguriamo un buon ascolto
Marga Esposito
Viola Di Massimo ha ancora da dire e questa volta, certo un dipinto non basterebbe. Così amplia la sua ricerca usando ogni mezzo possa aiutarla a creare l’opera: la sua voce, immagine, i suoi disegni e tutto ciò che riesca a raccontare al meglio l’ultima scoperta di vita.
Questa volta fa un viaggio nella Politica guardandola da un punto di vista fatto di stupori e scoperte: la mancanza di sensibilità, la noia con cui si affrontano temi più che tragici, le tattiche politiche e i soldi con cui ogni giorno la protagonista sogna di poter realizzare l’irrealizzabile.
Dove troverà finalmente rappresentati i suoi ideali politici? a Destra o a Sinistra?
Una storia, volendo, vera.
Un viaggio nell’immaginazione, una fuga dall’immaginazione.
Tutto è divenuto davvero troppo potente da renderci così tanto impotenti?
Quanto siamo fedeli a noi stessi?
Crediamo davvero in qualcosa o facciamo finta?
Quanto occorre per tradire ciò in cui abbiamo sempre creduto?
Alla richiesta del senso dell'opera, l'autore sintetizza: “torniamo Umani”
Vi auguriamo un buon ascolto
Marga Esposito