Scopri i Cartoni Gaudenziani della Pinacoteca Albertina di Torino

Cartoni Gaudenziani della Pinacoteca Albertina di Torino
La Pinacoteca Albertina di Torino custodisce un tesoro artistico di inestimabile valore: i Cartoni Gaudenziani. Questa straordinaria collezione comprende 59 cartoni preparatori del XVI secolo, attribuiti principalmente a Gaudenzio Ferrari e alla sua scuola, con nomi di rilievo come Bernardino Lanino e Gerolamo Giovenone. Si tratta di un corpus unico nel suo genere, che offre una preziosa testimonianza del processo creativo degli artisti rinascimentali piemontesi e consente di studiare da vicino l’evoluzione delle tecniche pittoriche del tempo.

L'importanza dei cartoni preparatori

I cartoni preparatori erano strumenti essenziali per gli artisti del Rinascimento, utilizzati come disegni preparatori per affreschi e pale d'altare. La loro funzione era quella di trasferire con precisione il disegno sull'intonaco o sulla tela attraverso tecniche come lo spolvero o l'incisione diretta.

  • Lo spolvero consisteva nel praticare piccoli fori lungo le linee del disegno e far passare della polvere di carbone attraverso di essi, lasciando così una traccia precisa sulla superficie da dipingere.
  • L'incisione diretta, invece, prevedeva l’applicazione del cartone sulla parete ancora fresca e la successiva riproduzione del disegno tramite la pressione di un punteruolo.

Il fatto che un numero così elevato di cartoni sia giunto fino a noi è eccezionale, poiché spesso venivano distrutti o deteriorati dopo l'uso. La loro conservazione permette di studiare il tratto degli artisti, le variazioni e le correzioni apportate in fase di progettazione, rivelando il metodo di lavoro delle botteghe rinascimentali.

La storia della collezione

Questa straordinaria raccolta giunse all’Accademia Albertina nel 1832 grazie alla donazione di re Carlo Alberto, sovrano particolarmente attento alla promozione delle arti. I cartoni vennero salvati da un possibile smembramento e dispersione grazie a questa iniziativa, trovando una collocazione stabile all'interno della prestigiosa istituzione torinese.

Oggi, i Cartoni Gaudenziani sono esposti in una sala appositamente dedicata, dove un'illuminazione soffusa ne garantisce la conservazione ottimale, creando un'atmosfera suggestiva per i visitatori. L'allestimento è stato studiato per permettere un’osservazione ravvicinata delle opere, evidenziandone i dettagli e le tecniche utilizzate dagli artisti. Inoltre, pannelli esplicativi e supporti digitali consentono ai visitatori di approfondire la storia e la funzione di ciascun cartone.


Opere di grande valore artistico

Tra i cartoni più significativi spicca una "Pietà" attribuita a Gaudenzio Ferrari, realizzata con carboncino, matita nera e gessetto su carta. Questo capolavoro dimostra la straordinaria abilità dell'artista nel rappresentare il dolore e la sofferenza con un'incredibile espressività e armonia compositiva. Il disegno evidenzia l'attenzione dell’artista per la resa anatomica e il drappeggio delle vesti, caratteristiche che avrebbero trovato piena espressione negli affreschi realizzati a partire da questi studi.

Oltre alla "Pietà", la collezione include studi per scene religiose e mitologiche, oltre a figure di santi e apostoli destinati ad affrescare le chiese del Piemonte. La varietà dei soggetti presenti nei Cartoni Gaudenziani testimonia la versatilità degli artisti e la loro capacità di rispondere alle esigenze delle committenze ecclesiastiche e nobiliari dell’epoca.

Un'eredità preziosa per la storia dell'arte

Gaudenzio Ferrari: Angelo reggistemma
La conservazione dei Cartoni Gaudenziani non è solo un'operazione di tutela del patrimonio storico-artistico, ma anche una risorsa fondamentale per studiosi e appassionati d’arte. Questi documenti visivi permettono di analizzare il processo creativo degli artisti, rivelando dettagli tecnici spesso invisibili nelle opere finite. Inoltre, lo studio dei cartoni consente di ricostruire l’evoluzione del linguaggio pittorico rinascimentale piemontese e il dialogo tra le diverse scuole artistiche dell’epoca.

La Pinacoteca Albertina, attraverso questa collezione, permette di immergersi nell’arte del Cinquecento e di osservare da vicino l’evoluzione stilistica e tecnica degli artisti dell’epoca. I cartoni, infatti, rappresentano un passaggio intermedio tra l'idea iniziale e l'opera definitiva, rendendo visibile l’intero percorso creativo.

Visitare la Pinacoteca Albertina

La Pinacoteca Albertina si trova in via Accademia Albertina 8 a Torino ed è aperta al pubblico dal lunedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00, con chiusura il mercoledì. L’accesso alla sala dei Cartoni Gaudenziani è incluso nel biglietto d’ingresso e offre un’occasione unica per ammirare questi straordinari manufatti.

Per chi desidera approfondire ulteriormente la conoscenza di questa straordinaria collezione, la Pinacoteca Albertina offre visite guidate e laboratori didattici dedicati agli studenti e agli appassionati di storia dell’arte. Inoltre, è disponibile un video illustrativo che racconta l’importanza e la bellezza dei Cartoni Gaudenziani, permettendo di apprezzare ancora di più il valore di questa collezione.

Questa raccolta rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta della genialità artistica di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola. Un’esperienza imperdibile per chi ama la storia dell’arte e desidera comprendere meglio le tecniche e i segreti dei grandi maestri del Rinascimento italiano.

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